L’ AUTRICE

IMG_8517_PS

E’ un po’ come alle elementari, quando la maestra ti dava i temi da svolgere come un bambino grande. Descrivi te stesso e la tua vita. Fosse facile.

Ho ventisette anni, porto gli occhiali ma non sembro più intelligente. Faccio un po’ di cose ma soprattutto scrivo, anche sul niente, e sul niente sono molto preparata.

Mi sono laureata in Lettere anche se in prima media dicevo di voler diventare un medico di pronto soccorso, poi volevo fare il dentista (però mamma il dentista che monta gli apparecchi, perché vedere il sangue in bocca a pensarci mi fa un po’ schifo), poi una stilista, poi una ricca ereditiera. Tornassi indietro mi butterei esclusivamente sul canto perché anche io, come tutti, credo di avere l’X Factor.

Ho un fidanzato, Architetto. Stiamo insieme da dieci anni e chissà, forse un giorno ci sposeremo. L’ho conosciuto al Conservatorio, all’epoca lui era un bambino grasso con la tuta della Folgore e il sorriso sempre stampato in faccia. Lui studiava flauto e io violoncello – quel violino grosso che si suona da seduti, sì. L’ho suonato per tanti anni. Mi hanno detto che è uno strumento molto femminile ma io non so cosa ci sia di tanto elegante, soprattutto in quello strano modo di sedersi.

Ho un rapporto complicato con gli animali (ho un po’ paura di tutto ciò che si muove e che non posso controllare, come l’acqua) ma fra di noi c’è rispetto reciproco, ci guardiamo da lontano.
Quando posso esco e vado a correre. È una fissa che ho coltivato da poco ma ci credo quasi come se fossi sponsorizzata dalla Nike. Se potessi scegliere un superpotere, però, chiederei sicuramente quello di non sentire la fatica.

Nella mia camera tengo un nano da giardino. È sempre lì, tutto solo, ma a volte mi fa una gran compagnia.
Da qualche anno colleziono cose brutte. Dopo qualche sbandata iniziale (per fortuna ne ho solo uno, di nano da giardino) ora sono specializzata nelle cartoline. Ne ho raccolte più di un centinaio. Mi piacciono perché mi sembra che vengano sempre snobbate da tutti, ma soprattutto perché le cose brutte fanno riflettere di più.

Va bene così, maestra?

– – – – 

Sei libero di leggere, commentare e condividere ovunque tu voglia.

Per informazioni, collaborazioni, suggerimenti o insulti puoi contattarmi su ogni social network che vedi linkato qui, oppure puoi mandare una mail a iphabi@gmail.com .
Non mangio nessuno. Giuro.

© iPHABI 2011-2015.
Tutti i diritti riservati.
Quando qualcosa non è di mia proprietà, è specificato.

Hosting: WordPress.com

Questo sito utilizza i cookies. Proseguendo nella navigazione acconsenti al loro uso da parte di WordPress.com. Clicca QUI se vuoi leggere l’informativa sulla privacy di Automattic.

One comment

"Dimmi tutto, cocco"

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...